Congress shall make no law respecting an establishment of religion, or prohibiting the free exercise thereof; or abridging the freedom of speech, or of the press; or the right of the people peaceably to assemble, and to petition the Government for a redress of grievances. (December 15th, 1791)
La notizia più grande è che il presidente della Provincia di Udine non si è ancora dimesso. Il degrado della politica italiana sta nel fatto che il signor Marzio Strassoldo consideri la promessa a un tizio di un incarico di dirigente in cambio di un tot di voti come "uno di quei tanti accordi politici che si sottoscrivono in campagna elettorale". Non capisce, non se ne rende conto. Non è colpa sua: è sempre stato abituato a fare così. E i partiti, invece di togliergli immediatamente l'appoggio, "chiedono un vertice urgente".
A meno che la Tim non intenda alimentare lo spam via telefonino (avete presente quegli odiosi personaggi che spediscono messaggi a tutta la loro rubrica, voi compresi, visto che un giorno avete commesso l'imperdonabile errore di chiamarli senza nascondere il numero?), mi piacerebbe tanto sapere chi può usufruire di questa promozione. Chi spedisce 500 sms o mms al giorno (più di venti all'ora, ossia uno ogni tre minuti, se evitate di mangiare e dormire)? E chi fa chiamate con il telefonino per più di otto ore al giorno (i 500 minuti dell'offerta)?
Magari è vecchia, ma l'invenzione di questo Gian Piero Cerizza di Monza, marito in affitto (per fare il cameriere e l'operaio, più che il marito...), me l'ero persa. Non che se ne sentisse molto la mancanza, a dire il vero.
Qualcuno per favore spieghi al signor Clemente Mastella - che come ministro della Giustizia dovrebbe comunque poter fare una ricerca d'archivio più facilmente di altri - che Marco Biagi fu ucciso perché considerato un simbolo dello Stato, mentre Bettino Craxi riparò nella celebre Hammamet per sfuggire allo Stato italiano, che lo stava cercando per metterlo in carcere.
AGGIORNAMENTO DEL 26 SETTEMBRE A MEZZANOTTE E UN QUARTO. Bruno Vespa sta facendo sull'omicidio una puntata di "Porta a Porta". Ovviamente l'arresto del fidanzato il giorno prima dello show televisivo è soltanto una coincidenza, sia detto senza ironia alcuna (comunque me ne vado a letto lo stesso, un altro plastico stile delitto di Cogne non lo reggerei). A proposito: qui si parla di arresto, anche se a voler essere precisi ha ragione Cips.
Magari arrivo buon ultimo a scoprirlo, ma non ditemi che è questo il sito ufficiale di Miss Italia. Da brividi. E anche aggiornatissimo (si fa per dire), visto che sulla colonna di sinistra dà ancora la scheda e la mail di Claudia Andreatti... Già, forse quelli che curano il sito internet - del quale agli organizzatori non potrebbe fregare di meno, deduco dalla cura - fanno orario d'ufficio: un po' di straordinario notturno per incastrare il filmato in quel modo orrendo e può darsi che verso mezzogiorno compaia il nome di Silvia Battisti al posto della Andreatti.
Se le motivazioni della richiesta di trasferimento del pm di Catanzaro Luigi De Magistris sono alcune interviste (perché rilasciate a indagini ancora aperte), fughe di notizie e motivazioni "sovrabbondanti e non necessarie" in un decreto di perquisizione, allora ho la netta sensazione che metà dei magistrati italiani (o giù di lì) sia in odore di trasferimento. Ma forse metà dei magistrati italiani non sta indagando in ambienti vicini al governo (come sta facendo De Magistris, a prescindere dalla fondatezza e dai risultati della sua inchiesta e a prescindere dal fatto che gli ispettori del ministero di Giustizia ovviamente non fanno riferimento a quell'inchiesta, ma usano come paravento quella su alcuni magistrati lucani).
E sarebbe bello anche sapere se è vero che alcuni atti degli ispettori sono finiti prima alla stampa che all'interessato. Perché allora il ministro (Clemente Mastella, per i due o tre che non lo sapessero) si troverebbe nell'imbarazzante situazione di dover aprire - penso non possa fare altro... - un procedimento disciplinare contro gli ispettori, accusandoli della stessa violazione (la fuga di notizie) che loro hanno contestato a De Magistris.
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