Ho letto in questi giorni le esaltazioni di Roberto Baggio che apre un blog. Peccato che, per adesso, sia un falso blog, ossia sia qualcosa che è stato scelto per lui da una società di comunicazione e dal suo manager, Vittorio Petrone, che nel primo post ammette candidamente: "un gruppo di collaboratori mi aiuterà nella gestione del sito, che abbiamo voluto arrivasse nella modalità più aperta possibile: la formula del blog ci consente di aggirare le barriere, di spogliarci da ogni formalità che Roberto per primo non approverebbe". Baggio non è il protagonista, è soltanto un terzo, quello che non approverebbe barriere e formalità che altri hanno deciso di abbattere; d'altra parte i post non sono firmati Roberto Baggio o Vittorio Petrone, sono firmati "redazione" o "staff".
Ho provato poi a seguire l'invito del codino: "Quante emozioni avete vissuto in tutto questo tempo... avete voglia di raccontarmele, magari in poche righe? Sapete, ho compiuto quarant’anni e questo potrebbe essere un bel modo per festeggiarlo insieme.
Allora, d’accordo? Mandatemi tutto!". Ci ho provato, ma non ho trovato un form da riempire o un indirizzo e-mail al quale inviare quelle righe. A proposito, avete letto? Scrive "ho compiuto quarant'anni" e la data del post è il 16 febbraio. Eppure risulta che Roberto Baggio sia nato il 18 febbraio 1967: serve un'altra prova che non si tratta del blog di Baggio ma di una trovata pubblicitaria mal fatta da parte di chi gestisce la sua immagine?
Almeno avessero completato il blog prima di metterlo online... Se cliccate sulle varie sezioni (link, credits e faq) venite indirizzati alla home page e la pubblicizzata versione in spagnolo non esiste ancora.
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