YARA: ZAIA; TUTTI HANNO DATO ADDOSSO A FIKRI, IO NO
GOVERNATORE VENETO,DELINQUENTI NON HANNO COLORE NÈ NAZIONALITÀ
(ANSA) - VENEZIA, 7 DIC - «Tutti hanno dato addosso al marocchino fuorché io, perché bisogna essere prudenti in queste vicende». Lo ha sottolineato il governatore leghista del Veneto, Luca Zaia, commentando gli sviluppi delle indagini sulle presunte responsabilità dell'operaio marocchino Mohammed Fikri, a margine della riunione della giunta regionale. «Ho il cuore sereno - ha aggiunto - in queste situazioni è obbligatorio usare i se e lasciar lavorare i magistrati».
Tre giorni fa, a proposito della sentenza della Corte di Cassazione sul duplice omicidio di Gorgo al Monticano (Treviso), Zaia fece dichiarazioni diverse, molto diverse: «Nel massimo rispetto dei giudici - ha sottolineato Zaia - mi sto anche chiedendo soprattutto quale sia il messaggio che diamo ai giovani, nel senso di cosa bisogna fare per prendere l'ergastolo. A me hanno sempre insegnato che è ladro tanto chi ruba, che chi tiene il sacco - ha osservato il governatore con una metafora -. Abbiamo capito che da oggi chi tiene il sacco non è un ladro». Tutto questo senza conoscere neppure una riga della motivazione della sentenza della Corte di Cassazione.
Faccio per primo mea culpa, ma scommettiamo che non ci sarà alcun giornalista che gli chiederà spiegazione sui due atteggiamenti diversi? Se fossi un dietrologo penserei che non ha avuto tempo e modo di far dichiarazioni sul caso di Yara Gambirasio, ma sono un giornalista e prendo atto che, a distanza di tre giorni, Luca Zaia ha cambiato il suo giudizio sulla magistratura e sulle cautele che bisogna avere quando si giudicano i suoi provvedimenti.




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